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le attività da svolgere a bultei
le attività da svolgere a bultei
Piccole piscine scavate nelle rocce dagli antichi romani in aperta campagna, ecco cosa potrete scoprire camminando nel territorio che circonda Bultei.
Queste terme prendono il nome da una sorgente d’acqua termale nota per le sue proprietà curative, le acque termali sono ricche di minerali e vengono utilizzate per scopi terapeutici, come il trattamento di problemi muscolari, reumatismi e altre condizioni di salute. Le acque sono molto calde, sgorgano a 34 °C ed è davvero suggestivo immergersi in queste vasche circondati solo da alberi, prato, silenzio e qualche animaletto curioso.
Le chiamavano acque laesitane e nei terreni circostanti possiamo trovare la sorgente denominata “Su Anzu’e Sa Gutta” per la cura della gotta, “Su Anzu’e Sos Dentes” per la cura del mal di denti e gengive, “Su Anzu’e Sos Beccos” per la cura del cuoio capelluto, “Su Anzu’e S’ Istomogo” per curare problemi di stomaco e “Su Anzu’e Su Ludu” per l’uso di fanghi utili per alleviare dolori fisici.




Durata del percorso più o meno 4 ore... ma che bellezza e quanta storia in un tragitto così breve!
𝗦𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗙𝗶𝗼𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶, vicino alla quale si può ammirare il bosco di cedri, sequoie, abeti, pini californiani, cipressi esotici e specie arboree autoctone e dall’altro lato della strada si può visitare la cappella demaniale di N.S. di Fatima. Camminando per circa km 2,5 su una strada secondaria che costeggia i monti Pira ‘e Duos, Sa Gurinedola e Su Balladore, 𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂𝗻𝗴𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗦𝗮 𝗣𝗿𝘂𝗻𝗮 (particolarmente interessante per la presenza del vivaio di piante officinali).
Dalla Caserma Sa Pruna si prosegue su una sterrata che attraversa un bosco di roverelle, castagni e sughere e lungo la quale si segnala sulla sinistra la sorgente “S’Abba ‘e s’Elighe”. Dopo circa 1,5 km si raggiunge la 𝘁𝗼𝗺𝗯𝗮 𝗱𝗶 𝗴𝗶𝗴𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗮 𝗦𝗮 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗜e poco distante Sa Presone II. Dall’altro lato della strada si può visitare, a distanza di 200 metri, il dolmen Su Coveccu. Continuiamo sulla sterrata per altri 200 metri fino a scorgere sulla sinistra il 𝗻𝘂𝗿𝗮𝗴𝗵𝗲 𝗦𝗮 𝗣𝗮𝘂𝗹𝗲.
La tomba nuragica di Sa Presone I è situata sulla sommità di una collina circondata da un anfiteatro di pietre e di querce secolari, che domina la vallata di Sa Menta. Dalla tomba Sa Presone, nel raggio di 1 Km dirigendoci a Sud – Ovest, si possono visitare tre nuraghi: Sa Paule (costruito su uno sperone di roccia), Chiricuzzu (su un’altura) e Puleiu (che conserva una parte alta circa 7 metri), edificati in cima a delle alture e per questo avvistabili uno dall’altro.
Ma soffermiamoci un attimo a descrivere la tomba di giganti “Sas Presones”, che presenta la tipica architettura funeraria dell’età nuragica: una camera rettangolare, costruita con lastroni verticali e copertura a piattabanda, preceduta da un’esedra semicircolare. Lo spazio dell’esedra era destinato ad accogliere i riti e le offerte che precedevano la deposizione, mentre la camera, accessibile da una stretta apertura sormontata da una stele, ospitava il defunto e il suo corredo. Il monumento, oggi molto frammentario, è stato trovato e osservato dall’archeologo scozzese Mackenzie alla fine del XIX sec.


Caratterizzata da un paesaggio montano ricco di foreste, cascate e fiumi, in una cornice naturale mozzafiato.
All’interno della foresta demaniale di Fiorentini si trova la Foresta Sa Fraigada di grande interesse paesaggistico e naturalistico. Dalla cappella demaniale di N.S. di Fatima ci addentriamo su una strada secondaria che attraverso un bosco di castagni, lecci e sughere e ci condurrà all’area di sosta Su Labiolaiu, ben attrezzata con banconi di legno per il pic-nic dove è presente la sorgente omonima chiamata anticamente con il nome di Fons Salutis per le qualità diuretiche delle sue acque.




Tutt’intorno vegetano il cedro, il pino ed il castagno che con la loro ombra inducono (specie d’estate) i numerosissimi frequentatori della montagna ad una lunga permanenza – grazie alle numerose attrezzature per il pranzo all’aria aperta (fonti, barbecue, banconi) ben dislocate in più punti – che si può protrarre sino a notte, vista la possibilità (previa autorizzazione all’Ufficio Amministrazione Foreste Demaniali) di campeggiare. Sa Fraigada è frequentata anche nei mesi autunnali, specie a Ottobre e Novembre, nel periodo della maturazione delle castagne.
Quando passeggi tra i sentieri di Su Tassu, ti senti piccolo piccolo al cospetto di queste creature che sembrano svettare verso il cielo grazie alla forza del proprio tronco e alla leggiadria dei rami protesi verso il sole. Lecci, querce, tassi e castagni…alberi secolari che svettano per decine di metri, pini larici che raggiungono anche i trenta metri. Durante questo percorso, vi basterà alzare lo sguardo per sentirvi parte di una natura magica.